L’eleganza del Riccio

dicembre 1st, 2011

Madame Michel ha l’eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.

M. Barbery


Il discorso di Pericle agli ateniesi

novembre 16th, 2011

Il discorso di Pericle agli ateniesi nel 461 a. C.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza… di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così. Ora mi chiedo dove stiamo andando?

tratto da “La guerra del Peloponneso di Tucidide”

Berlusconi: 17 anni per spot

novembre 14th, 2011

Non entrerò mai in politica. Scendo in campo. Il Paese che amo. Per un nuovo miracolo italiano. L’Italia come il Milan. Basta ladri di Stato. La rivoluzione liberale. Il Polo delle Libertà. Il decreto Biondi. Vendo le mie tv. Golpe giudiziario. Giuro sulla testa dei miei figli. Lasciatemi lavorare. Sono l’unto del Signore. Ribaltone. Scalfaro è comunista. Con Bossi mai più nemmeno un caffè. Mai detto che sono l’Unto del Signore. Dini è comunista. Il popolo è con me. Prodi utile idiota dei comunisti. Visco Dracula.

Toghe rosse. D’Alema è comunista. L’amico Massimo. La Costituzione è comunista. La grande riforma della Costituzione. La Casa delle Libertà. Il premier non ha poteri. La grande riforma della giustizia. L’amico Vladimir. L’amico George. L’amico Muammar. Gheddafi leader di libertà. Nessun condono. Concordato fiscale. Scudo fiscale. Condono fiscale ed edilizio. Letta è una benedizione di Dio. Romolo e Remolo. All Iberian mai sentita. Mills mai conosciuto.

La proporrò per il ruolo di kapò. Turisti della democrazia. L’Islam civiltà inferiore. Meno tasse per tutti. Tutta colpa dell’euro. La mafia, poche centinaia di persone. Grandi opere. Sono stato frainteso. Tutta colpa delle torri gemelle. Lei è meglio di Cacciari, le presenterò mia moglie. Il circuito mediatico-giudiziario. Fede è un quasi eroe. L’amico Bossi. Uso criminoso della televisione pagata con i soldi di tutti. L’amico Pollari. Le rogatorie.

La Piovra rovina l’Italia all’estero. L’amico Pompa. Il falso in bilancio. Mangano si comportava bene, prendeva la comunione nella cappella di Arcore. La legge Cirami. Dell’Utri è perseguitato. Legittimo sospetto. Previti è perseguitato. Il lodo Maccanico. Il Ponte sullo Stretto. Il lodo Schifani. Tutti sono uguali di fronte alla legge, ma io sono un po’ più uguale degli altri. Ciampi è comunista. Il decreto salva-Rete4.

I poteri forti. La legge Gasparri. L’Economist è comunista. Che ne direbbe di una ciulatina? I direttori dei giornali devono cambiare mestiere. Bertolaso uomo della Provvidenza. La legge Cirielli. Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, anzi mandava la gente in vacanza al confino. Sempre stato assolto. La stampa estera copia da Unità e Repubblica. Napolitano è comunista. Giustizia a orologeria.

L’amico Minzo. I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana.Telekom Serbia è tutta una tangente. I brogli di Prodi. La commissione Mitrokhin. La giusta amnistia. I comunisti cinesi bollivano i bambini per farne concime. Farò sparire la spazzatura da Napoli in tre giorni. Ho 109 processi. Sarkozy ha imparato da me. Chi scrive di mafia lo strangolerei con le mie mani.

Il Popolo delle Libertà. Obama abbronzato. Il miracolo della ricostruzione dell’Aquila. Evadere è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini. Ai giudici noi insidiamo le mogli, siamo dei tombeur de femmes. Il Family Day. Che fate, ragazze, mi toccate il culo? Mille giudici si occupano di me. Agostino,trova una parte ad Antonella:è impazzita, racconta cose in giro. Lodo Alfano.

La Consulta è comunista. Legittimo impedimento. Partito dell’Amore e sinistra dell’odio. Il padre di Noemi autista di Craxi. Prescrizione breve. Mai frequentato minorenni. Le mani nelle tasche degli italiani. La signora Lario mente. Processo breve. Vedi, Patrizia, tu devi toccarti. La privacy. Processo lungo. Candido Lampedusa al Nobel per la Pace. Caro dottor Fede, cioè volevo dire Vespa.

Ruby nipote di Mubarak. Non chiamo Gheddafi per non disturbarlo. La legge anticorruzione. La mia fidanzatina. Siamo tutti intercettati. Solo cene eleganti. Riformare le intercettazioni. Pagavo Ruby perchè non si prostituisse. La rapina Mondadori. L’amico Lavitola.

Me ne vado da questo Paese di merda. Il miglior premier degli ultimi 150 anni. Culona inchiavabile. L’amico Gianpi. Faccio il premier a tempo perso. La maggioranza è coesa. Ho i numeri alla Camera. Traditori. Mi dimetto. Sic transit gloria immundi.

Marco Travaglio

 

Aborto

ottobre 23rd, 2011

–> Aborto, la scomparsa dei medici

Nell’articolo qui sopra si parla di come l’obiezione di coscienza alla legge 194 rischi di impedire la possibilità di essere operate per le donne che hanno scelto di abortire.

E’ davvero assurdo che ci sia una legge che permette un’operazione e un medico si rifiuti di praticarla. Davvero non ha nessuna logica e mi fa troppo incazzare. E’ come se una persona si arruolasse nell’esercito e si rifiutasse di usare le armi perché è un pacifista. E cazzo allora non entrare nell’esercito! Se la legge permette una determinata cosa e il tuo lavoro prevede che tu la faccia, è assurdo che tu ti possa rifiutare per una questione morale!

Se una persona è convinta che una determinata cosa sia sbagliata, possiamo pensare anche a cose più semplici, come il non mangiare carne, è una sua scelta, condivisibile o meno, ma rimane una scelta personale che non può e non deve imporre agli altri. Se questa persona ad esempio fa il macellaio, non può dire ai suoi clienti che la carne non gliela vende ma gli può dare solo il seitan perché lui ritiene che non sia sano mangiare carne! Le scelte di non mangiare la carne, di non abortire, di non utilizzare armi, di non utilizzare un cellulare, di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio sono scelte che possiamo fare per noi stessi ma non possiamo imporre agli altri.

C’è una legge che ha stabilito che l’aborto è legale, chi vuole lo può praticare, è un suo diritto. Se una persona crede che sia assurdo e amorale è liberissima di non praticarlo su se stessa, ma la questione si ferma qui.

 

 

 

 

 

 

Dexter’s Kill Room

settembre 27th, 2011

Che meraviglia! :O  Dexter’s Kill Room

L’istante in cui la notte si separa dal giorno

settembre 17th, 2011

La notte indugia ancora nel profondo della foresta: la notte e tutto ciò che questa parola significa, con la consapevolezza della preda, dell’amore, del vagabondaggio, della gioia di vivere fine a se stessa e della lotta per la sopravvivenza. Questo è l’istante in cui non solo nel folto del bosco, ma anche nell’oscurità dei cuori umani accade qualcosa. Perché anche il cuore umano ha la sua notte, piena di emozioni non meno selvagge dell’istinto di caccia che attanaglia il cuore del cervo maschio o del lupo. Le passioni legate al sogno, al desiderio, alla vanità, all’egoismo, alla furia erotica del maschio, alla gelosia, alla vendetta, si annidano nella notte dell’uomo come il puma, l’avvoltoio e lo sciacallo nel deserto della notte orientale. E nel cuore dell’uomo esistono istanti in cui non è più notte e non è ancora mattino, quando le belve escono strisciando dai nascondigli tenebrosi dell’anima, quando il nostro cuore è agitato da una passione che si trasforma in un movimento della mano, una passione che abbiamo educato e addomesticato invano per anni, talvolta per un tempo infinito… E non è servito a nulla, invano abbiamo cercato di negare disperatamente di fronte a noi stessi, il vero significato di quella passione; essa si è dimostrata più forte dei nostri propositi, si è mantenuta integra e compatta. A nulla sono valsi argomentazioni e stratagemmi, la realtà è rimasta quella che era. Semplicemente questa: per venti quattro anni tu mi avevi odiato così appassionatamente che quel sentimento aveva in te la forza e l’ardore delle relazioni amorose. Tu mi odiavi,e quando l’odio si impadronisce completamente dell’anima di un uomo, sotto questo rogo cova e si sviluppa anche il desiderio di vendetta… Perché la passione non si piega alle leggi della ragione, non si cura minimamente di quello che riceverà in cambio, vuole esprimersi fino in fondo, imporre la sua volontà, anche se in cambio non ottiene altro che sentimenti mansueti, amicizia e indulgenza. Ogni vera passione è senza speranza, altrimenti non sarebbe una passione ma un semplice patto, un accordo ragionevole, uno scambio banale di interessi. Tu mi odiavi, e questo odio per noi era un vincolo altrettanto forte che quello dell’amore.

Sàndor Màrai – Le Braci

Quanto amo questo libro, lo rileggerei mille e mille volte. Vorrei che si potesse sciogliere in un bicchiere d’acqua per bermelo tutto d’un fiato e portarmelo per sempre dentro.

 

Dignità

giugno 1st, 2011

Nel regno dei fini tutto ha un prezzo o una dignità. Ciò che ha un prezzo può essere sostituito da qualcos’altro a titolo equivalente; ciò che ha dignità, invece, si eleva sopra ogni prezzo e non consente un equivalente. L’umanità [l’essere uomo] è essa stessa una dignità: l’uomo non può essere trattato dall’uomo (da un altro uomo o da se stesso) come un semplice mezzo, ma deve essere  trattato sempre anche come un fine.

I. Kant

Dopo un paio d’anni posso dire con grande serenità di essere più che mai felice di aver voltato pagina ad un certo punto della mia vita. Un sincero ringraziamento a tutte le persone a me vicine che hanno mostrato grande dignità in questi ultimi anni.

Referendum Day

aprile 11th, 2011

Referendum Day - vota sì!

Amarezza

febbraio 27th, 2011

“Un presidente del consiglio è la scuola pubblica: la incarna, la promuove, la tutela come pilastro della società. Qui siamo in presenza di un anziano magnate indagato per prostituzione minorile, uno le cui facoltà di discernimento gli hanno fatto credere – secondo la favoletta sottoscritta dal Parlamento di cui è proprietario a maggioranza – che Ruby fosse la nipote di Mubarak: questa persona parla, applaudito dalla platea, di principi da inculcare ai fanciulli. Il tutto naturalmente a favore della scuola privata, alla quale con la leggendaria generosità che il popolo gli riconosce eroga continuamente denari nella speranza di ottenere in cambio l’indulgenza delle chiese, in specie di una.”

Da Costretti e Inculcati

Tron Legacy

gennaio 7th, 2011

In questi giorni siamo andati a vederci Tron al cinema,  si lascia guardare ma devo dire alla fine niente di che.

Riporto le parole della recensione su Attivissimo che vi consiglio di leggere (la trovate qui):

Tron Legacy soffre della stessa mancanza di coraggio di tanti film di oggi: una trama scontata, che lascia da parte le allusioni informatiche che avevano fatto la gioia dei geek nel primo film, e dei personaggi privi di spessore, senza alcuna caratterizzazione. Viene a mancare, insomma, quella regola fondamentale del cinema: se non si riesce a coinvolgere emotivamente lo spettatore con una buona caratterizzazione, non gliene fregherà nulla della sorte dei personaggi.