Modello gelatina

maggio 28th, 2008

Non scrivevo da un po’, sarà che quando si avvicinano gli esami rimane poco tempo per distrarsi e raccontarsi. Lo scorso fine settimana è stato abbastanza tranquillo, tra cinema a Magnolia, mentre il precedente un pochino più vissuto visto il giretto all’XO di sabato, dove abbiamo ballato un po’ di vecchia dance fino alle 4 del mattino. Da notare di quel fine settimana i 15 cocktail che ci siamo fatti in tre serate, cosa che ci ha spinto ad un sabato più soft, almeno dal punto di vista alcolico,  in quest’ultimo fine settimana.

A parte queste cose noiose che dire? Va più o meno tutto come sempre, tra dodi, urlofoni e cervelli di noce. Ieri notte abbiamo elaborato una teoria sulla psiche umana, sugli equilibri e su come si possa assimilare ad un sacchetto di gelatina il complesso degli interessi, delle attività una persona. Ad esempio una persona particolarmente studiosa, inevitabilmente ha scarse relazioni sociali: la sua gelatina è schiacciata dalla parte della socialità, ma più spessa da quella dei risultati scolastici; ovviamente non è semplice trovare l’equilibrio (e sicuramente non si tratta di un equilibrio statico), si sa che di persone equilibrate ce ne sono ben poche. Come in tutti i modelli, c’è anche il caso particolare, cioè quello del sacchetto vuoto: persone che di interessi non ne hanno, che non hanno concluso molto nella vita, il cui bilancio non ha voci; queste persone vagano nella noia fingendo di essere qualcuno, fingendo di avere qualcosa, inventandosi un personaggio e prendendo a calci il loro sacchetto vuoto.

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