“Partendo dal filosofo greco Socrate, la filosofia occidentale ha considerato il confronto verbale come un mezzo per raggiungere le più alte verità. Socrate non si stancò mai di confutare le tesi infondate dei suoi tempi. Le parole dovevano essere scelte e utilizzate accuratamente, in modo da far risplendere la luce della ragione. Socrate paragona spesso la filosofia alla musica: come quest’ultima, la filosofia ha la capacità di trasformare le anime degli ascoltatori. [...] Le parole sono come la musica. I ragionamenti ben strutturati, espressi attraverso parola accuratamente scelte, ci toccano nel profondo quanto una sinfonia commovente o un trascinante ritmo di tamburo.”
Eric Bronson
Qualche post fa, scrivevo della mia discussione con il professore di piano sull’argomento, oggi ho letto queste parole in un libro e non ho potuto fare a meno di trascriverle qui. Mi ha fatto piacere scoprire che questo pensiero non era solo frutto del nostro delirio ma che qualche mente seria ci aveva riflettuto! Questo mette in luce le mie carenze nel campo della filosofia, ma non importa :)
Cambiando argomento, ieri siamo stati all’aperitivo al Bar Duomo con Ferro&Co.; c’era lo Ste che metteva un po’ di musica, volume abbastanza alto ma considerando che si parlava benissimo direi che era perfetto… e fin qui tutto ok, un po’ di piacevoli chiacchiere con tutti, un sacco di cibo e del buon vino. Verso le 8 e mezza però sono entrati nel bar degli anziani, visibilmente infastiditi dalla clientela “giovane” e dalla musica, e si sono presi un caffé seduti ad un tavolo. Dopo poco lo Ste è stato distratto ed ha mancato un passaggio, tanto che c’è stato qualche secondo di silenzio e in quel secondo l’unica cosa che si è sentita è stato un “”OOHH” di soddisfazione del tavolo di anziani, contenti perché si era spenta la musica. Ma io dico, queste sono le persone a cui io dovrei portare rispetto? Questi sono quelli che hanno vissuto e possono insegnarmi qualcosa? Mi sembra che siano soltanto infantili e che manchino loro stessi di rispetto per le preferenze, il lavoro e l’impegno altrui. Per altro mi sembra abbastanza presuntuoso che 5 persone in tutto un bar, che si sono prese solo un caffé, abbiano delle pretese! Bah, non so che dire.
