“In ciò consiste, quindi, fondamentalmente, la differenza tra cultura e erudizione: mentre l’erudizione è una questione di quantità la cultura lo è di qualità; mentre l’erudizione è una questione di superficie, la cultura lo è di profondità; mentre l’erudizione riguarda solo, nei suoi effetti psichici, l’intelligenza, la cultura riguarda tutte le facoltà dello spirito, incidendo sulla sensibilità e, al tempo stesso, sulle facoltà semplicemente intellettuali. In fondo, la distinzione reale consiste nel fatto che l’erudito non ha immaginazione, l’uomo colto, al contrario, ce l’ha.”
Un concetto tanto semplice ma che risulta incomprensibile ai più; troppo spesso mi trovo ad avere a che fare con fan del nozionismo, come se fossimo semplicemente scatole da riempire di informazioni, come se snocciolare quantità esagerate di nozioni desse più valore alle persone. Che noia.
