Posts Tagged ‘musica’

Le giornate volano!

lunedì, agosto 11th, 2008

nche questo fine settimana è passato davvero in fretta! Giovedì cenetta tranquilla sushi + barce, venerdì fallisce un gelato a Milano e voliamo al magnolia con tommino e manu: un sacco di chiacchiere un po’ di salti in pista e si fanno le 4 in un baleno, fortunatamente sabato possiamo dormire un sacco! Sabato partenza alle 6 per il lago con teo e marzia, aperitivo ed una super cena di carne con un buon rosso, due passi a sarnico e poi via per lo scaccomatto! In disco ci hanno raggiunto anche il ferro e Bi, la notte è volata tra bar, sala house e sala dance revival… Abbiamo ballato un sacco, fino alla chiusura, alle 4e poi stanchi morti e sudaticci ce ne siamo tornati a casa dove siamo crollati. Ieri ci siamo alzati tardissimo e ce ne siamo stati un po’ a casa perché eravamo distrutti, ma visto che i tati non si fermano mai, la sera cenetta con famigghia alla Croce di Malta, dove ho lottato con delle costolette d’agnello (con polenta, buonissime) e dove ci siamo bevuti una buonissima birra artigianale.

Sì, sono proprio soddisfatta, quest’estate ce la stiamo proprio godendo! Adesso andremo qualche giorno in quel di Cologne per farci viziare con qualche super pranzetto, ci vuole!

Musica

lunedì, luglio 28th, 2008

“Dalla musica sembrava sprigionarsi una forza eversiva capace di sollevare i mobili e di gonfiare i pesanti tendaggi di seta alle finestre. Era come se tutte le cose vecchie e ammuffite, sepolte da tempo nei cuori umani, ricominciassero a vivere, come se nel cuore di ogni essere si annidasse un ritmo mortale che, a un certo punto della vita, potrebbe mettersi a pulsare con implacabile violenza.”

Sandor Marai – Le Braci

E-mission!

lunedì, luglio 21st, 2008

OMG una serata davvero fantastica ieri! Un pre tranquillo al barcelona dove abbiamo ricevuto anche dei gadget-regalini da Don Pistone <3, un privé nel parcheggio in cui abbiamo finito in 4 una bottiglia di havana ed una di vodka alla menta e 3 ore di puro delirio dentro il Florida. Fantastico, davvero fantastico, tantissime persone, musica bellissima, non sapevamo più dove stare, se nella techno progressive, nell’hardcore o nell’industrial. Eravamo tutti sudati fradici, marci completamente, che schifo ahahah I vestiti sono da incenerire, però ne è valsa la pena, ci siamo troppo divertiti. Da ricordare:

  • le bestemmie con monkey ball sul Touch di Kappa
  • la guida spericolata del tato che ha bruciato una Brera
  • le ulteriori bestemmie con il Touch per la guida spericolata
  • “Rotondaaaaaaaaa…!!!”
  • le tette imponenti, con annesso musetto caaaariiiiino
  • a polish from London
  • vari tentativi di scroccaggio sigarette, tutti falliti
  • Buzz a K che gli versava l’Havana: “Basta. Basta. … Ma ti avevo detto basta 2 minuti fa!”
  • il passettino di K, che ormai è diventato udda-pro, nella sala industrial
  • pogo e spintoni nella sala industrial (ed in tutte le altre sale)
  • il tato con camicina Lonsdale da professcional
  • la maglietta del Number di Buzz
  • “ho 28 anni, ho moglie e figlio a casa, ma ho fatto 150Km per venire perché altrimenti vado fuori di testa”
  • Koney che mi saluta sempre ma non si ricorda mai chi sono
  • “Oh bella Claudio!” (Lancini)
  • “Oh ma cosa è successo?!” “Eh, si è allagato…” (in bagno O.o)

Mi spiace non avere qualche fotina perché sarebbero state davvero notevoli, ma forse è anche meglio visto il nostro stato di marciume :P

In oni caso, da rifare.

Subsonica, abitudine

giovedì, luglio 10th, 2008

Abitudine tra noi
è un soggetto da evitare
tra le frasi di dolore, gioia,
nei desideri,
non ci si è concessa mai.
Dolce e instabile condanna
mi hai portato troppo in là:
vedo solo sbarre, vedo una prigione umida,
vedo poca verità.
Come fare a dirtelo che non ci sei più dentro me e che
siamo l’eco di parole intrappolate in fondo al cuore.
Come fare a dirtelo che non ci sei più dentro gli occhi miei,
che siamo solamente incomprensione e lacrime.
Ci sarebbe da capire
come è stato facile
congelarsi sotto tutti i nostri desideri
e sentirli inutili.
Come fare a dirti
che non c’è più spazio per progetti
e tanto non ne abbiamo mai fatti
e che sarebbe stupido.
Come fare a dirti che ho voglia di morire
come in fondo sto facendo già da un po’.
Come fare a dirtelo che non ci sei più dentro me e che
siamo l’eco di parole intrappolate in fondo al cuore.
Come fare a dirtelo che non ci sei più dentro gli occhi miei,
che siamo solamente incomprensione e lacrime.

Ok, va tutto bene in realtà :) Lo so che la canzone sembra triste, ma per me non lo è. Anzi mi rende proprio felice, il motivo sarebbe davvero difficile da spiegare e probabilmente poco interessante, però oggi l’ascoltavo e mi sentivo bene, sicura, serena, quindi ho voluto postarla.

Livin’

venerdì, luglio 4th, 2008

Yep! super bello lo scorso fine settimana, decisamente pieno ma ce la siamo goduta! Venerdì sera al magnolia musica stupenda: psytrance e progressive; dopo una pizza e dopo le chiacchiere con kappino e tom che non vedevamo da un po’, ce la siamo ballata fino alle 4, bellissimo! Peccato un po’ per il caldo, nonostante fossimo all’aperto si sudava! Sabato abbiamo deciso per il Codice a barre a Milano: serata hardcore, hardstyle; il locale bellino, la musica ovviamente meravigliosa, però non era pienissimo, del resto non si può pretendere la ressa in un locale al chiuso a Milano… Ad un certo punto abbiamo deciso che avremmo dovuto raggiungere il ristorante notturno di kappa ma non sapevamo dove fosse, uff, così siamo tornati a casa. Degna di nota al ritorno la citazione di miss Kovacic che aveva difficoltà ad inserire la chiave nel cancello: “For *** sake!” :)

Domenica ovviamente ape al barcelona con verdure (per la nostra parte di ego salutista), schifezze varie (per la parte un po’ meno salutista) e sushi (per la parte più golosa), il tutto accompagnato per me da un montgomery martini che mi ha lasciato in stato confusionale fino alle 10, del resto visto che come nostro solito avevamo fatto solo un’abbondante colazione, un montgomery a stomaco vuoto è decisamente sconsigliato. Dopo l’ape giretto a Lodi con Tommino & Manu, chiacchiere e stupidaggini come nostro solito e qualche difficoltà a trovare un posto aperto perché, mi pare ovvio, “quando finisce la partita chiudo”, che assurdità… una nazione regolata dai tempi del calcio, non se ne può più.

Per il resto la settimana è passata tranquilla, martedì la sorellina ha finito la maturità (YE YE YE) ieri abbiamo consegnato un progetto, un bel 30 tra l’altro, e abbiamo passato il resto del delle giornate tra studio, barcelona e baretto con ferro&Co. :) Vedremo cosa ci riserva il fine settimana, luglio è affollatissimo, mille impegni mondani per i tati!

Ah, stavo per dimenticarmi,

oggi è il compleanno di kappinoooo! AUGURIIIII!

Feels like home

mercoledì, giugno 11th, 2008

Well if you knew how much this moment means to me
And how long I’ve waited for your touch
And if you knew how happy you are making me
I never thought that I’d love anyone so much.

It feels like home to me : )

Modello gelatina

mercoledì, maggio 28th, 2008

Non scrivevo da un po’, sarà che quando si avvicinano gli esami rimane poco tempo per distrarsi e raccontarsi. Lo scorso fine settimana è stato abbastanza tranquillo, tra cinema a Magnolia, mentre il precedente un pochino più vissuto visto il giretto all’XO di sabato, dove abbiamo ballato un po’ di vecchia dance fino alle 4 del mattino. Da notare di quel fine settimana i 15 cocktail che ci siamo fatti in tre serate, cosa che ci ha spinto ad un sabato più soft, almeno dal punto di vista alcolico,  in quest’ultimo fine settimana.

A parte queste cose noiose che dire? Va più o meno tutto come sempre, tra dodi, urlofoni e cervelli di noce. Ieri notte abbiamo elaborato una teoria sulla psiche umana, sugli equilibri e su come si possa assimilare ad un sacchetto di gelatina il complesso degli interessi, delle attività una persona. Ad esempio una persona particolarmente studiosa, inevitabilmente ha scarse relazioni sociali: la sua gelatina è schiacciata dalla parte della socialità, ma più spessa da quella dei risultati scolastici; ovviamente non è semplice trovare l’equilibrio (e sicuramente non si tratta di un equilibrio statico), si sa che di persone equilibrate ce ne sono ben poche. Come in tutti i modelli, c’è anche il caso particolare, cioè quello del sacchetto vuoto: persone che di interessi non ne hanno, che non hanno concluso molto nella vita, il cui bilancio non ha voci; queste persone vagano nella noia fingendo di essere qualcuno, fingendo di avere qualcosa, inventandosi un personaggio e prendendo a calci il loro sacchetto vuoto.

I ♥ 90′s

lunedì, maggio 12th, 2008

Pronti, partenza, via! Sabato è stata una giornatina decisamente intensa: sveglia, spese varie, valigia, lavaggio auto…  Un pomeriggio denso, in cui abbiamo anche preparato dei panini con il salame per lo spuntino notturno, da veri golosoni; siamo partiti verso le 20 e 30, destinazione Casale Monferrato, albergo Botte d’Oro.  Peccato che il proprietario dell’albergo si fosse dimenticato di dirci che la via dove si trovava l’albergo stesso era chiusa per un cantiere. Dopo aver fatto provare al navigatore tutte le strade possibili (comprese quelle larghe 2,20 m dove abbiamo provato a passare), abbiamo pensato di chiedere ad un vigile che ci ha spiegato che comunque tutto il centro era chiuso e che avremmo dovuto raggiungere l’hotel a piedi. Ovviamente a tutto questo va aggiunta una corsa contro il tempo dato che dovevamo arrivare all’hotel prima delle 11 perché il vecchino proprietario se ne andava a dormire. Comunque ce l’abbiamo fatta in tempo, abbiamo preso le chiavi ed ispezionato la stanza e poi ci siamo lanciati alla festa anni 90. Il posto bellissimo, disperso nella campagna, i ragazzi che organizzavano bravissimi, tutto preparato con la massima cura, una cascina gigantesca con un cortile enorme in cui ballare e sotto i portici il bar. I primi complimenti ufficiali vanno al deejay: bravissimo come sempre, una selezione un tantinino devastante visto che ho tutt’ora mal di gambe, ma davvero, super complimenti, anche per la pressione sopportata. Abbiamo ballato un sacco, e ovviamente bevuto in proporzione, non sia mai che moriamo per disidratazione! Grazie a Fabio, K e Buzz che hanno ballato senza sosta per ore e facendo tutte le coreografie del mondo, è stato troppo divertente fare i tamarri!

Verso le 5 e mezza del mattino siamo tornati al nostro alberghetto, abbiamo suonato per farci aprire dal vecchino e dopo 5 minuti eravamo già morti secchi addormentati. La mattina dopo abbiamo fatto un giretto per Casale Monferrato ed abbiamo pranzato in un agriturismo tra le colline, davvero rilassante! Un pasto da mille portate per 20 euro, stavamo esplodendo.

agriturismo monferrato

Arrivati a casa verso sera, non abbiamo fatto in tempo ad appoggiare la testa sul cuscino che ci siamo addormentati; ovviamente però, dopo un riposino, verso le 11 ci siamo alzati per l’astinenza da pc: la posta, le news, il mondo informatico va avanti anche quando sei lontano da un computer!

P.S. Prima o poi posterò delle fotine della serata (Kappaaaaaaaa!!).

Apollo 440 – Ain’t Talkin’ ‘Bout Dub

venerdì, maggio 9th, 2008